Diretto da Roberto Silvestri, presentazione "exploding cinema"
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Accanto alle (più o meno) tradizionali sezioni, la scommessa di quest'anno è però quella di tracciare un decalogo del cinema antagonista, all'interno del quale «mettere in mostra» i dieci modi di fare opere contro, portando all'attenzione dello spettatore critico soprattutto una serie di pratiche di mercato contro il mercato. Tra questi particolarmente vitali i gruppi di produzione, italiani e internazionali che agiscono completamente fuori dal sistema cinema (dicono no ai finanziamenti pubblici e ai «festival», per esempio).
DECALOGO
1. LOTTERAI CONTRO IL CONFORMISMO
Invece di chiedere se le immagini cambiano il mondo (una domanda la cui risposta oggi appare ovvia) il nuovo cinema deve occuparsi di scoprire cosa si deve cambiare e come. (per Alberto Grifi)
Le radici del cielo di Giuseppe Bertucci. Il documentario raccoglie le interviste a maestranze e tecnici che nel corso degli anni hanno lavorato con Roberto Rossellini; In viaggio con Patrizia, riprese di Alberto Grifi (1964-1965), estratti da ‘Transfert per camera verso virulentia’ (1967), montaggio di Cristina Sammartano. Alberto Grifi Roma 7 Aprile 2006, registrazione audio di Cane CapoVolto con Alberto Grifi, Annamaria Licciardello e Roberto Silvestri
2. SARAI IL MESSAGGERO DELLE LIBERTA’
Il nuovo cinema riconosce che ogni percezione del presente si basa sulla comprensione del passato. Dunque un nuovo futuro può essere immaginato solo dopo la comprensione del presente. (per Michelangelo Antonioni)
Clodia – Fragmenta di Franco Brocani
3. FARAI GRANDE USO DEL SESSO
Il nuovo cinema non ha a che fare con il dibattito contemporaneo sulla tecnologia, e in particolare con l'antagonismo tra analogico e digitale. Impiega senza pregiudizio qualunque arnese disponibile. (per Charles B. Griffith)
Salto nel buio (Inner Space) di Joe Dante; Nanobreaker videogioco d’azione, prodotto dalla giapponese Konami; Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots di Hideo Kojima: dieci minuti di trailer che sono un capolavoro del cinema d'azione malgrado promuovano un videogioco.
4. RE-INVENTERAI LA VITA
Il nuovo cinema può esistere solo allo stato provvisorio e incompleto proprio come il mondo che desidera specchiare e impegnare. (per Daniéle Huillet)
Bianciardi! di Massimo Coppola scritto con Alberto Piccinini. Luciano Bianciardi (1922-1971) è stato uno degli scrittori e giornalisti più influenti degli anni sessanta. Intellettuale a cottimo ossessionato dalla macchina per scrivere, dalle donne e dalla televisione, arriva nella Milano del boom economico, con una missione da compiere, in nome dei minatori della sua Maremma uccisi dal grisou: fare la rivoluzione. Finirà inesorabilmente stritolato dagli ingranaggi della trionfante industria culturale italiana. Muore a 49 anni abbandonato da tutti, consumato dall’alcool
La terra dei malfattori di Giovanna Frisoli e Amerigo Sallusti. Un film che parte dalla memoria: in uno dei sud d’Italia, a Canosa in Puglia, pochi giovani conoscono le storie dei vecchi del loro paese, ignorando che in passato quella terra è stata terra di utopie trasposte in lotta.
5. CREERAI UNA VITA ARTIFICIALE
Il nuovo cinema lotta per la bellezza mai per la perfezione. (per Piero Tortolina)
David Wojnarowicz ha speso una parte considerevole della propria vita per strada. Nato nel 1954 a Red Bank, New Jersey, David Wojnarowicz si è abituato presto alla strada: rapito, abbandonato, stuprato, chiuso in un orfanotrofio, e poi costretto a ritornarci, per strada, e a vivere di espedienti e prostituzione. All’età di sedici anni, nel 1978, si trasferisce a New York, nel lower East side. Entra a far parte di un gruppo musicale, i 3 Teens Kill 4, inizia a lavorare a una serie di corti girati in super-8, realizza le prime fotografie della serie dedicata a Rimbaud in America, collabora con Richard Kern e il migliore underground newyorkese, e lavora ai collage e ai graffiti che lo renderanno famoso.
Pompei New York (part. I) - Pier caresses di Ivan Galletti; You Killed Me First di Richard Kern; Where Evil Dwells di David Wojnarowicz e Tommy Turner, Close Up (Super 8),video a cura di Marion Scemama; Fire in My Belly di David Wojnarowicz; When I Put my hands on Your Body di Marion Scemama; Last Night I took a Man testo di David Wojnarowicz; What is this Little Guy's Job in the World di David Wojnarowicz; In This House testi e immagini di David Wojnarowicz; If I had a Dollar to spend, Live Performance riprese di Marion Scemama; Around Clown di David Wojnarowicz e Steve Doughton; Fear of Disclosure di David Wojnarowicz e Phil Zwickler; Intervista con Sylvère Lotringer; Monologue di David Wojnarowicz
6. AVRAI UNO SCOPO
Ciò che si considera bello il nuovo cinema considera brutto. (per Max Roach)
Trent’anni fa ci fu quello che in Germania è noto come Deutscher Herbst, autunno tedesco, fase culmine tra la RAF e lo stato tedesco…
Starbuck – Holger Meins di Gerd Conradt; Brecht Die Macht Der Manipulateure ( Rompete il potere dei manipolatori) regia, sceneggiatura e montaggio di Helke Sander; Oskar Langenfeld - 12x di Holger Meins;
7. NON SAPRAI ESATTAMENTE COSA FARE MA LO FARAI
Ciò che è stato considerato brutto il nuovo cinema lo vedrà bello.
(per Luigi Comencini e Ingmar Bergman)
HOLLYWOOD O MORTE! di Frank Tashlin;
8. DARAI IL TUO AMORE
(per Vito Taccone, Joe Sentieri e Ahmed Baham Eddine Attia)
SANKARA, IL RIVOLUZIONARIO CON LA CHITARRA, giovane, bello, visionario e pragmatico. Thomas Sankara donò al suo paese la speranza di poter “osare inventare l’avvenire”. Austerità e moralizzazione della vita politica erano le parole d’ordine principali del suo programma. Prese il potere a 34 anni e guidò un paese politicamente instabile, assediato dalla desertificazione
e dalla carestia. Dal 1983, anno in cui salì alla guida del paese fino al 1987, quando fu
assassinato (il 15 ottobre), il Burkina Faso ha vissuto un periodo di crescita sociale ed economica.
Ouaga capitale del cinema di Mohamed Challouf; LA Linea persa di Addis Abeba di Christian Consoli, Alessandro Gagliardo, Julie Ramaioli, Giuseppe Spina
9. AFFERRERAI LA TUA ANIMA
Il nuovo cinema rifiuta di riconoscere i confini nazionali. Non si identifica né nel documentario né nel film a soggetto. Inoltre gli stanno stretti i generi, utili solo al mercato. (per Emanuele Luzzati)
Note su una minoranza di Gianfranco Mingozzi. Prodotto dal National Film Board of Canada, il documentario racconta storie di italiani emigrati in Canada. Il regista ne segue il filo storico personale con la tecnica dell’intervista ricostruendo le loro vite da emigranti.
10. RESTITUIRAI QUALCOSA INDIETRO
La cultura popolare non è nulla. Il nuovo cinema lotterà affinché la cultura popolare ritorni al popolo stesso. (per Carlo Ponti)
When the Road Bends...Tales of a Gipsy Caravan di Jasmine Dellal. Cinque band gitane provenienti da quattro paesi diversi affrontano un viaggio di sei settimane attraverso il Nord America. Il tour del Gipsy Caravan unisce musicisti da varie parti del mondo e incanta qualsiasi pubblico essi incontrino
Attraverso il decalogo si potrà anche tracciare un mosaico di quelle che sono state le linee guida delle molteplici tematiche affrontate durante i venticinque anni di vita di Sulmonacinema quali cinema e letteratura, cinema e musica, punk e anarchia, fantascienza e nanotecnologie, erotismo, poetica di Ovidio, immigrazione ed emigrazione,anarchia, mediterraneo come incrocio di culture, cultura zingara e anticolonialismo.